40 anni e prenderla meglio

C’ho preso gusto, non ai 40 anni purtroppo, ma alle puntate di questi post sui 40! L’altro post è stato apprezzato da molte persone, immagino la maggior parte di loro fossero 40 enni incavolate con la loro età o che cercano di accettarla con molta nonchalance!
Il post s’intitola 40 anni e prenderla meglio, ma io non è che l’abbia presa ancora benissimo direi, ci sto provando, come tutte credo.

Questo forse è un articolo catartico, per cercare di sublimare la cosa, cioè come quando ti dicono “prova a scrivere quello che senti, che magari ti serve per superarlo!”, mah, non mi sembra che serva più di tanto, ma forse è utile per non sentirsi sole in questo tunnel, di cui credo vedrò la fine al compimento del 41° anno; per allora spero che me ne sarò fatta una ragione.

Ok allora cominciamo: perché una dovrebbe farsene una ragione? Perché dovrebbe prenderla meglio, dato che questo è quello che ti dicono tutte le persone intorno?
Beh… perché non è mica male essere nata nel ’77! Perché? Cos’ha il ’77 di diverso dagli altri anni? Oltrettutto erano gli anni di piombo, non è che fosse un periodo tanto roseo!

Beh… perché hai la saggezza e la maturità per affrontare le scelte della vita! Ah sì?! Questa mi è nuova, non mi sento più saggia dell’anno scorso, mi sento anzi molto più instabile e la maturità… ma quale maturità?! Quella che serve per guardarsi indietro e ripensare a tutte le cazzate che hai fatto? Va bene dirò le scemenze, anche se l’altro termine rende molto meglio l’idea e si addice alla mia generazione! E poi… qualcuno si è mai chiesto se una donna a questa età ha proprio voglia di essere saggia e matura?

Dirò di più, mi sembra di capire, da tutte le altre mie coetanee o più o meno, che una donna, forse proprio a 40 anni, si è stancata di dimostrare maturità e saggezza e di usare equilibrio in tutte le cose e le scelte che fa, anzi scatta la fase 2, quella del “chissenefrega”, o per meglio dire: “Sai che c’è? Mo’ bbasta!”

Fase 2 (quella del chissenefrega): parliamo di questa fase che mi piace di più e che, mi sembra di capire, piaccia di più anche alle mie coetanee. Non so se sia dovuto ad una questione ormonale, non dovrebbe in teoria, il periodo della menopausa è ancora lontano, si spera; anche se gli uomini gradiscono imputare sempre alle questioni ormonali femminili, quello che per loro è arduo da comprendere. Non credo che gli ormoni siano sempre così padroni di un cervello femminile, saltuariamente si può intravvedere anche un filo di ragionamento e direi che in questo caso il ragionamento ci sta eccome!

Il fatto di sentirsi al giro di boa, in molti casi ti costringe a fare il famoso bilancio del passato e, comunque sia andata, hai uno stato d’animo per il quale, che tu abbia combinato guai o tu sia stata una brava ragazza, ti senti comunque in diritto di avere di più dal mondo, di più di quello che non ti sia stato dato finora; quindi scatta la Fase 2, quella in cui decidi che non devi più nulla a nessuno, se non a te stessa, quella in cui chiunque ti giri intorno, famiglia, figli, compagni, genitori, amici o altro, da adesso se la devono cavare più o meno da soli, o almeno provarci, perché adesso è il tuo momento, quello in cui la brava ragazza (anche se non lo sei stata del tutto) lascia il posto alla peste che eri da bambina o che devi ancora essere, a quella che ne ha piene le tasche di dire sì e decide di cominciare a dire qualche no, anche se magari ne aveva già detti prima… mai abbastanza!

Chissà se per tutte è così, ma io la sento veramente come un periodo di passaggio questa età, la crisalide che si trasforma in farfalla? Ma che scherziamo?! Niente affatto, niente crisalidi e tanto meno farfalle, non è più l’età. Non sei una farfalla, leggiadra, colorata, allegra e delicata. Troppo ingenua la farfalla, alla tua età non sei più tanto ingenua su nulla e se lo sei è meglio che tu non lo mostri e ti informi. Primo perché gli uomini di oggi non vedono l’ora di trattarti da ingenua, per sentirsi naturalmente superiori; secondo perché se ti rispetti un pochino e rispetti le altre come te, il tuo compito è ormai quello di rappresentare le adulte della società.

Adulta?! Adesso?! Voglio scendere!!!! Come si ferma questa giostra?! Non adesso, sono anni che mi faccio il mazzo per cercare di dimostrarlo, adesso devo fare l’adulta?! Cioè cosa vuol dire l’adulta, perché se vuol dire la seria, affidabile, responsabile, equilibrata e saggia… no; se per caso mi è riuscita almeno una di queste cose fino ad adesso, bene, ma ora no, proprio non se ne parla! Non credo di essere l’unica in questo stato d’animo, è come se ti venisse il rigurgito costante di quello che sei stata prima, non è che proprio non ti piaccia la te stessa precedente, ma non hai più voglia di essere così. Sarà forse tipico di quelle della mia generazione o poco più?! Può essere.

Ok, allora fai la ribelle, quella che fa un po’ quello che vuole e ti rendi conto che gli altri ti guardano stupiti, con l’aria del “ti sei svegliata adesso?! È un po’ tardino tesoro!”. Sì mi son svegliata adesso! Accidenti potevo un po’ prima effettivamente, avrei perso meno anni a concentrarmi su cose che adesso so essere futili o comunque non così importanti; prima forse non avevo la famosa maturità sufficiente. Insomma a questo punto concluderei con un pensiero profondo, che mi sembra più che appropriato: “È un casino!”.

Una risposta a “40 anni e prenderla meglio”

  1. Difficile fare un commento sul contenuto: sono troppo vicino!
    Ottima la forma e il tono della scrittura. Ti devo dare ragione su tutto, ma mi dispiace sentirti così amara verso tutto, ma in particolar modo verso te stessa.

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